Hai un dente devitalizzato? Ecco perché devi proteggerlo subito
Hai fatto la devitalizzazione e pensi che il problema sia risolto?
Non proprio. Il lavoro, infatti, non è ancora finito.
Un dente devitalizzato è un dente più fragile: non riceve più nutrimento, si disidrata e con il tempo rischia di rompersi durante la masticazione.
Un po’ come guidare una moto senza casco: finché va tutto bene, sembra inutile… finché qualcosa va storto.
Perché il dente devitalizzato è più debole
Dopo la devitalizzazione, il dente è privo di nervo e vascolarizzazione.
Questo lo rende:
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meno elastico,
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più sensibile agli stress masticatori,
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a rischio di frattura anche con un semplice morso.
E quando si rompe, spesso non si può più salvare.
La soluzione si chiama: corona dentale
Mettere una corona su un dente devitalizzato serve a rinforzarlo e a proteggerlo dai traumi.
È una sorta di “guscio protettivo” che riveste il dente e lo rende di nuovo funzionale e sicuro.
Oggi le corone non sono più quelle in metallo di una volta.
Le soluzioni moderne includono:
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Ceramica integrale: estetica e resistente
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Zirconio: molto solido, perfetto per i molari
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Disilicato di litio: traslucido, ideale per i denti frontali
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Metallo-ceramica: più economica, ma meno estetica
Come si applica una corona dentale dopo la devitalizzazione
Il percorso è semplice e sicuro:
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Il dente viene devitalizzato.
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Si esegue il limaggio (preparazione) del dente.
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Si prende un’impronta (digitale o con materiali tradizionali).
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Dopo pochi giorni, si fissa la corona definitiva.
Risultato: puoi tornare a masticare senza paura. E se in futuro dovesse rompersi qualcosa, si rompe la corona… non il tuo dente.
Hai dubbi? Scrivici: ti risponderemo volentieri!
Dott. Kunits Raul Duda specialista in Chirurgia Odontostomatologic
