Un dente devitalizzato senza protezione è una bomba a orologeria.

Hai un dente devitalizzato? Ecco perché devi proteggerlo subito

Hai fatto la devitalizzazione e pensi che il problema sia risolto?
Non proprio. Il lavoro, infatti, non è ancora finito.

Un dente devitalizzato è un dente più fragile: non riceve più nutrimento, si disidrata e con il tempo rischia di rompersi durante la masticazione.
Un po’ come guidare una moto senza casco: finché va tutto bene, sembra inutile… finché qualcosa va storto.


Perché il dente devitalizzato è più debole

Dopo la devitalizzazione, il dente è privo di nervo e vascolarizzazione.
Questo lo rende:

  • meno elastico,

  • più sensibile agli stress masticatori,

  • a rischio di frattura anche con un semplice morso.

E quando si rompe, spesso non si può più salvare.


La soluzione si chiama: corona dentale

Mettere una corona su un dente devitalizzato serve a rinforzarlo e a proteggerlo dai traumi.
È una sorta di “guscio protettivo” che riveste il dente e lo rende di nuovo funzionale e sicuro.

Oggi le corone non sono più quelle in metallo di una volta.
Le soluzioni moderne includono:

  • Ceramica integrale: estetica e resistente

  • Zirconio: molto solido, perfetto per i molari

  • Disilicato di litio: traslucido, ideale per i denti frontali

  • Metallo-ceramica: più economica, ma meno estetica


Come si applica una corona dentale dopo la devitalizzazione

Il percorso è semplice e sicuro:

  1. Il dente viene devitalizzato.

  2. Si esegue il limaggio (preparazione) del dente.

  3. Si prende un’impronta (digitale o con materiali tradizionali).

  4. Dopo pochi giorni, si fissa la corona definitiva.

Risultato: puoi tornare a masticare senza paura. E se in futuro dovesse rompersi qualcosa, si rompe la corona… non il tuo dente.

Hai dubbi? Scrivici: ti risponderemo volentieri!

Dott. Kunits Raul Duda specialista in Chirurgia Odontostomatologic

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